eduIA 2019

Educazione ed Intelligenza Artificiale
II edizione

International Conference Call

Intro

Etica, educazione, progresso, tecnologia e superamento dei confini biologici del corpo umano sono aspetti che sono stati rimessi in discussione dall’avvento degli algoritmi e dei dati digitali nell’ultimo decennio.

Dalla diffusione capillare degli smartphone ai videogiochi in realtà aumentata, dai bitcoin ai droni, dall’Internet delle cose sino all’Intelligenza Artificiale, la società contemporanea è stata investita dall’immanenza tecnologica. L’artificializzazione del quotidiano svela come “il vero progresso tecnico implica una struttura reticolare” (Simondon, 1960-1961), poiché quando emerge un nuovo componente, per un primo periodo, prenderà in prestito elementi dalle reti-oggetti già esistenti. Ogni dispositivo digitale, inoltre, racchiude in sé un portato etico che influisce sulle scelte dell’individuo e vi saranno sempre “nuovi strumenti che saranno in grado di sopperire al limite di quelli che li precedono” (Sini, 2018). La rete di tali dispositivi e innovazioni “modella la nostra esperienza della vita quotidiana rispetto a qualsiasi epoca precedente” (Greenfield, 2017), la comunicazione digitale e il flusso dei big data divengono quindi “il fattore di riconoscimento e di identificazione, nonché l’elemento sacro attorno al quale le comunità si fondono e vibrano insieme; in breve, l’elemento strutturale dell’essere-insieme postmoderno” (Maffesoli, 2016). Il progresso tecnologico ha donato all’essere umano “conoscenze scientifiche senza precedenti sulla realtà naturale e artificiale, nonché della capacità di operare su tali realtà” (Floridi, 2017).

Questi presupposti sollevano molteplici interrogativi che potranno trovare il loro motivo di essere solo attraverso la cooperazione interdisciplinare del mondo scientifico: in che modo i progressi tecnologici influiscono sulle scelte e sull’elaborazione delle esperienze quotidiane? Quali innovazioni e in che modo gioveranno all’educazione dell’individuo postmoderno? E quali le poste in gioco nel campo del sociale, del pubblico e del privato? Qual è il reale potenziale di queste innovazioni? Si giungerà alla rottura del confine biologico a favore di un potenziamento artificiale?

Queste e ulteriori questioni devono condurre una riflessione duttile, di ampio respiro, scientifica, ma anche visionaria. Queste osservazioni dovrebbero portarci all'ipotesi di stabilire nuovi standard etici e morali per una futura cooperazione e convivenza tra esseri umani e macchine come elemento essenziale e immanente della società: “la nostra nuova intimità con le macchine ci impone di parlare di un vero nuovo stato del sé” (Turkle, 2006). 

A chi è rivolto

Dottorandi, assegnisti e ricercatori afferenti a differenti settori disciplinari, dalla filosofia alla pedagogia, dalla sociologia all’antropologia, dalla giurisprudenza all’ingegneria, dalla fisica alla letteratura, dall’economia alla semiotica.

Le proposte potranno trattare le seguenti tematiche, ma si valuteranno anche ulteriori proposte su tematiche affini:

∙nuove tecnologie e impatto sociale;
∙comunicazione digitale;
∙intelligenza artificiale;
∙etica e innovazione tecnologica;
∙programmazione di algoritmi e sistemi computazionali;
∙educazione e nuovi media;
∙diritto pubblico e privato nel sistema digitale;
∙transumanesimo e rappresentazione di genere;
∙cultura digitale e visiva. 

Come

Entro il 30 settembre 2019, inviare il proprio abstract a eduia@uniroma3.it 

Abstract
Massimo 3000 caratteri spazi inclusi, esclusa la bibliografia. Si prega di inserire 5 parole chiave.

Possono essere presentate ricerche (anche non concluse), idee di ricerca, progetti video, lavori digitali e qualsiasi supporto che sia in linea con le tematiche di innovazione, digitalizzazione e diffusione della ricerca.